Obbligo CAT NAT · DM 18/2025

Polizze catastrofali:
l'obbligo che decide
l'accesso ai contributi pubblici.

Dal 2025 le imprese devono assicurare i propri beni contro terremoti, alluvioni e frane. Non c'è una multa — c'è qualcosa di più concreto: senza copertura si resta fuori da contributi, agevolazioni e aiuti pubblici, anche dopo una calamità.

I termini di legge sono ormai tutti decorsi.

Grandi imprese dal 31 marzo 2025 (con 90 giorni di tolleranza), medie dal 1° ottobre 2025, piccole e micro dal 31 dicembre 2025. Anche l'ultima proroga — quella al 31 marzo 2026 per somministrazione, strutture turistico-ricettive, pesca e acquacoltura — è scaduta. Chi non si è ancora messo in regola non subisce una sanzione, ma è già oggi escluso dalle agevolazioni pubbliche: rimediare è semplice e non richiede attese.

Mettiti in regola
Il quadro normativo

Da dove nasce l'obbligo

La Legge di Bilancio 2024 (L. 213/2023, art. 1, commi 101-111) ha introdotto per le imprese l'obbligo di assicurare i beni strumentali contro le calamità naturali. Il decreto interministeriale MEF-MIMIT del 30 gennaio 2025, n. 18 — pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 48 del 27 febbraio 2025 — ne definisce modalità attuative e regole operative.

È una scelta di sistema: lo Stato non può più farsi carico da solo della ricostruzione dopo ogni evento, e sposta parte del rischio sul mercato assicurativo. Per l'impresa cambia poco nella forma e molto nella sostanza — la copertura diventa un requisito, non un'opzione.

  • Chi deve assicurarsiImprese con sede legale in Italia e imprese estere con stabile organizzazione, tenute all'iscrizione nel Registro delle imprese
  • Chi è esclusoLe imprese agricole (art. 2135 c.c.), che fanno capo al Fondo mutualistico AgriCat
  • Chi non è tenutoChi non possiede i beni indicati dalla norma, o li ha solo in costruzione; esclusi gli immobili con abuso edilizio
  • Obbligo a contrarreLe compagnie non possono rifiutare la copertura: l'inadempimento è sanzionato da 100.000 a 500.000 euro
Il perimetro

Cosa va assicurato, e contro cosa

01

I beni

Le immobilizzazioni materiali iscritte in bilancio alle voci B-II 1, 2 e 3 dell'art. 2424 c.c.:

  • Terreni e fabbricati
  • Impianti e macchinari
  • Attrezzature industriali e commerciali

Restano fuori i veicoli iscritti al PRA, le merci e le scorte di magazzino, i beni già coperti da un'altra polizza catastrofale e gli immobili non conformi sotto il profilo edilizio.

02

Gli eventi

I danni diretti causati da:

  • Sismi
  • Alluvioni
  • Frane
  • Inondazioni ed esondazioni

Il perimetro obbligatorio non comprende, ad esempio, eruzioni vulcaniche e maremoti: se il tuo territorio o la tua attività li rendono rilevanti, si valutano come estensione volontaria.

I paletti del decreto

Dove si nascondono le polizze non conformi

Il decreto non dice soltanto «assicurati»: fissa i limiti entro cui la copertura è valida ai fini dell'obbligo. È qui che molte polizze sottoscritte in fretta si rivelano inadeguate — e l'impresa lo scopre quando chiede un contributo, o peggio, dopo un sinistro.

Limite minimo di indennizzo
Somma assicurataCopertura minima
Fino a 1 milione €Integrale (100%)
Da 1 a 30 milioni €Almeno il 70%
Oltre 30 milioni €Liberamente negoziabile

Scoperti e franchigie. Fino a 30 milioni di somma assicurata non possono superare il 15% del danno indennizzabile. Oltre tale soglia sono liberamente pattuibili tra le parti.

Premi. Devono essere proporzionati al rischio effettivo, con possibilità di aggiornamento periodico. Le compagnie possono operare anche in coassicurazione o in consorzio, e beneficiano della riassicurazione SACE — assistita da garanzia dello Stato — fino al 50% degli indennizzi.

Le scadenze

A che punto siamo

DimensioneTermineStato
Grandi imprese31 marzo 2025 (+90 gg)In vigore
Medie imprese1° ottobre 2025In vigore
Piccole e micro31 dicembre 2025In vigore
Somministrazione e turistico-ricettivo (micro e piccole)31 marzo 2026In vigore
Pesca e acquacoltura31 marzo 2026In vigore
Le conseguenze

Cosa succede se non ti assicuri

Nessuna multa diretta. Ma dell'inadempimento si tiene conto nell'assegnazione di contributi, sovvenzioni e agevolazioni a valere su risorse pubbliche — compresi, ed è il paradosso, gli aiuti previsti a seguito di eventi calamitosi.

  • Bandi, incentivi e contributi: la posizione viene verificata in istruttoria
  • Aiuti post-calamità: chi non era assicurato può restarne fuori
  • Rapporti bancari e con la filiera: la copertura è sempre più spesso richiesta
Verifica gratuita

Inviami la tua polizza:
ti dico se è a norma

Carica il PDF della polizza che hai già. La leggo voce per voce — perimetro dei beni, eventi, scoperti, limiti di indennizzo — e ti mando per iscritto cosa è conforme al DM 18/2025 e cosa no. Se invece non hai ancora una copertura, ti preparo un preventivo su misura. In entrambi i casi: gratuito e senza impegno.

Il documento viene usato solo per la verifica e non è condiviso con terzi. Rispondo personalmente, di norma entro un giorno lavorativo. In alternativa scrivimi a info@andreapalazzini.it o chiamami al +39 000 000 0000.

Domande frequenti

Le domande che mi fanno più spesso

Ho una polizza incendio con estensione terremoto: mi basta?

Quasi mai così com'è. L'estensione va confrontata con i requisiti del decreto: perimetro dei beni (terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature), tutti gli eventi richiesti — non solo il sisma — scoperti entro il 15% e limiti minimi di indennizzo. Spesso basta un adeguamento contrattuale, non una nuova polizza: è esattamente ciò che verifico.

Ho beni in affitto o in leasing: chi deve assicurarli?

Dipende da come sono iscritti in bilancio e da cosa prevede il contratto. Il criterio guida sono le immobilizzazioni materiali dell'impresa: sui beni condotti in locazione o leasing la questione va letta caso per caso, ed è tra i punti che controllo per primi.

Quanto costa una polizza catastrofale?

Il premio dipende dalla zona sismica e idrogeologica, dall'anno e dalla tipologia costruttiva degli immobili, dai valori assicurati e dalle franchigie scelte. Per questo non trovi un listino: sulla base dei tuoi dati confronto le soluzioni disponibili tramite l'intermediario per conto del quale opero e ti presento le alternative con i costi in chiaro.

La mia impresa non ha immobili di proprietà. Devo assicurarmi lo stesso?

Se non possiedi nessuno dei beni indicati dalla norma, l'obbligo non scatta. Attenzione però a impianti, macchinari e attrezzature: molte imprese "senza capannone" hanno comunque valori rilevanti in questa categoria.

Sono in ritardo. Rischio qualcosa nell'immediato?

Non una sanzione pecuniaria. Il rischio è di trovarsi esclusi da un bando o da un contributo proprio quando serve, e di restare scoperti in caso di evento. Mettersi in regola oggi richiede pochi giorni.

Il primo passo

Meglio saperlo prima.

Una verifica scritta della tua posizione, senza costi e senza impegno: se sei già a norma te lo dico, e finisce lì.

Fai verificare la polizza